Thoughts #2

Cos’é la felicità?

La felicità sono quei dieci minuti liberi in cui trovo il tempo per scrivere.

La felicità è mia nonna che mi fa trovare le patatine fritte quando rientro a casa nonostante abbia quasi novant’anni e faccia fatica a fare quasi qualsiasi movimento.

La felicità è la faccia compiaciuta di mio padre che mi dice che il giorno dopo andremo a fare colazione insieme.

La felicità è avere accanto mia madre che condivide con me ogni mio piccolo traguardo, non importa quanto futile possa essere agli occhi degli altri.

La felicità è organizzare un viaggio ed arrabbiarsi con i propri amici perché non  ti danno corda.

La felicità è ricevere un messaggio inaspettato.

La felicità è vedere come una persona si apra ogni giorno e riuscire a scoprire tutte le sfumature del suo carattere.

La felicità è superare un lutto e rendersi conto di avercela fatta, con qualche cucitura qua e lá, ma comunque uscirne integra.

La felicità è vedere un parente dopo tanto tempo ma nel momento in cui torna è come se non se ne fosse mai andato.

La felicità è mangiare cibo spazzatura dopo aver passato una settimana d’inferno.

La felicità è cercare dischi usati insieme a mio fratello.

La felicità è raccontare un accaduto e non riuscire a finire l’aneddoto a causa delle troppe risate.

La felicità è correre sotto la pioggia per prendere un autobus.

La felicità è commentare programmi televisivi in compagnia.

La felicità è piangere per momenti che sai non torneranno più ma che avrai sempre la fortuna di poter ricordare.

La felicità è la vista di un cane che scodinzola.

La felicità è vedere mia zia che balla senza pensare ai problemi che ci circondano.

La felicità è vedere le stesse facce all’università.

La felicità è avere qualcuno che ti dica che andrà tutto bene dandoti una pacca sulla spalla.

La felicità è cantare a squarciagola.

La felicità è innamorarsi.

La felicità è finire un libro per poi consigliarlo a qualcuno.

La felicità è litigare ad un concerto.

La felicità è l’euforia dell’attesa di un evento.

La felicità è spingere il carrello della spesa mentre ti passano accanto famigliole felici che parlano e discutono su cosa preparare per quella cena importante.

La felicità è capire che sono queste piccole cose a renderci felici.

 

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Thoughts #1

Ricordo il vento che ci accompagnava mentre passeggiavamo insieme e tutto sembrava perfetto in quel momento.

Ricordo il frastuono delle nostre risate che ci facevano sembrare folli agli occhi degli altri.

Ricordo i piccoli regali che ci facevamo a vicenda, sperando che una volta passato del tempo, la tenerezza di quel gesto sarebbe rimasta a donarci una sensazione di tepore.

Ricordo i progetti di cui parlavamo e le volte in cui litigavamo.

Ricordo i messaggi inviati di notte, i segreti che svelavano, le storie che raccontavano ma più importante la compagnia che ci donavano.

Ricordo la sensazione di calma che avevo quando ti stavo accanto.

Ricordo la paura che provavamo pensando al futuro, stato emotivo che cessava immediatamente nel momento in cui ci ricordavamo che lo avremmo condiviso insieme.

Ricordo le volte in cui le nostre mani si sfioravano casualmente e come la differenza di temperatura riuscisse a creare qualcosa di perfetto.

Ricordo la galleria del mio cellulare piena di tue foto, alcune imbarazzanti, altre divertenti, ma ognuna speciale a modo suo, proprio come te.

Ricordo le reazioni degli altri quando scoprivano da quanto poco tempo ci conoscevamo perché quella confidenza e armonia lasciava tutti senza parole. E noi ridevamo di ciò.

Ricordo il tuo viso sorpreso in quei momenti in cui ti rendevi conto che mi ricordavo ogni piccola cosa mi dicessi di te, ogni dettaglio, come se stessi collezionando ciascun singolo frammento della tua personalità. 

Ricordo il momento in cui mi dicesti che non avevi intenzione di perdere nulla di tutto quello che stavamo vivendo, che non sarebbe cambiato nulla.

Ricordo la sensazione di tranquillità e sicurezza che quelle parole mi avevano donato.

Ricordo il momento in cui la mia mente si rese conto che invece tutto stava cambiando e che non importava quanto cercassi di convincermi che tutto fosse come prima, nulla lo era.

Ricordo il modo in cui i tuoi occhi non si posavano più su di me o almeno non con la stessa dolcezza a cui mi avevi abituata.

Ricordo come i nostri discorsi erano diversi: corti, estranei, freddi.

Ricordo il malessere che provavo nel vederti vicino ad altre persone, una gelosia accecante che mi sovrastava, sentimento inutile e inappropriato dato che non avevo nessun diritto su di te.

Ricordo quando mi dicesti che ti avevo ferito, fino a quel momento non mi ero resa conto di avere delle colpe anch’io. Hai distrutto la mia fortezza con poche semplici parole.

Probabilmente ricorderò tutto questo per sempre con il rimpianto di non aver fatto nulla per riaverti indietro. 

Preferisco ricordare e soffrire che dimenticare tutto e non avere più niente di te che mi tenga compagnia in serate solitarie come questa.

“Poetry” in Pills #1

I’m not a child in need

I used to think that your smile was kind, that your words were nice

That everything you said to me was true,

but I was just a fool.

A fool for feeling that kind of emotions for you

I wasted my time, I wasted my nights

And I’m even wasting this ink

Just to try to get ride of you and all your stupid lies

But I’m still here writing for you and it seems the right thing to do

I’m wasting words, wasting rhymes just to stop feeling this cold inside.

Maybe I’m blind or naive, but unlike you, I’m still here.